Wishes from Naquane Great Rock
Merry Christmas from Naquane Great Rock – Valcamonica
www.europreart.net/NAQ1
by TRACCE – Online Rock Art Bulletin

Merry Christmas from Naquane Great Rock – Valcamonica
www.europreart.net/NAQ1
by TRACCE – Online Rock Art Bulletin

A 1125 m di quota, sulla sommità di Costa Palomba, monti Alburni e Parco Nazionale del Cilento, un non comune monumento rupestre domina un ampio panorama a 360°, che spazia dall’entroterra al mare, sino all’isola di Capri nelle giornate più limpide. Si tratta dell’Antéce, secondo alcuni “l’Antico”, un altorilievo rupestre ricavato da un lastrone naturale, un aguzzo spunzone calcareo. La figura umana, a grandezza naturale, impugna con la destra una lancia, o un’insegna, alla quale è poggiato uno scudo rotondo a profilo leggermente spiovente dotato di umbone fusiforme; nell’altra mano impugna un oggetto allungato, eroso e lacunoso, che può fare ipotizzare la presenza di una folgore o di un fascio di folgori (PDF disponibile).
di Andrea ARCÀ, Oriana BOZZARELLI

Uno dei temi peculiari dell’arte rupestre della Valcamonica è senza dubbio quello dei cervi. Le due più antiche raffigurazioni di cervo risalgono alla fine del Pleistocene, mentre sono frequenti quelle presenti sulle stele dell’età del Rame, e ancora di più quelle relative all’età del Ferro. Il progetto Cer.Val., sostenuto dal Gruppo Terre Alte del CAI (Club Alpino Italiano), vuole affrontare questo percorso di ricerca, privilegiando la multidisciplinarietà, l’incontro tra specialisti di diversi campi, il rapporto con i cambiamenti climatico-ambientali, l’analisi del simbolo del cervo nel patrimonio culturale locale.
di Dario SIGARI
This paper presents the description of two new sites in Majes, Peru, both featuring an example of a skeleton-like petroglyph that may spiritually be linked with the Sacred Mountain of Coropuna. The documentation of those two new sites thus reveals new information about the symbolic spatial organization and ritual functions of the “Death Valley of the Andes”. It is especially hypothesized here that the specific setting of those two new sites may indicate a physical “Road to Coropuna”.
By Maarten van Hoek

Giovedì 19 novembre 2020 Filippo Maria Gambari, archeologo preistorico, direttore del Museo delle Civiltà di Roma, ha lasciato questo mondo. Nel corso della sua vita di studioso ha approfondito vari aspetti della scienza archeologica: sono molti i luoghi e i temi della preistoria alpina (e non solo) che grazie alla sua progettualità e al suo impulso sono stati affrontati con grande attenzione. Tra questi, il tema dell’arte rupestre ha assunto un ruolo non certo di secondo piano. E’ doveroso ricordare lo studioso in queste pagine, che proprio all’arte rupestre sono dedicate (PDF disponibile).
AA-DD-AEF-PL
Scientific publications should always be reliable. The content may never be incorrect or misleading. This also goes for publications regarding rock art, whether by amateurs or by academics. This short paper deals with two photographs of petroglyphs from the Majes Valley, southern Peru, and the conclusions based upon those illustrations published by two academics from the USA. Regrettably, both the photos and the conclusions are unambiguously incorrect.
By Maarten van Hoek
Il Riparo Ranaldi, in località Serra Pisconi, prende nome dal suo scopritore, Francesco Ranaldi, archeologo e direttore del Museo Archeologico Provinciale di Potenza dal 1954 al 1988. Il sito si raggiunge attraverso un comodo sentiero attrezzato. È stato realizzato un eccellente allestimento museale all’aria aperta, che permette un facile accesso mediante una gradevole camminata di una ventina di minuti. il quadro cronologico e interpretativo delle pitture rupestri del Riparo Ranaldi segue due percorsi differenziati: da una parte una raffigurazione mesolitica di un branco di cervi nel bosco e dall’altra, più probabilmente, una scena di caccia neolitica in stile schematico (PDF disponibile).
di Andrea ARCÀ, Oriana BOZZARELLI

Dans tous les pays du Maghreb et du Sahara, en plein air ou sous abri, on peut rencontrer une petite figure, gravée ou peinte, connue dans la littérature spécialisée ou de divulgation sous l’appellation de cavalier “libyco-berbère”. Puisque cette image est très répandue, il semble qu’elle n’ait pas de secret et que du cavalier tout soit connu : son armement, le harnais de sa monture, jusqu’à son rôle dans la société de l’époque. Rien de plus faux. Au Maroc, nous pouvons observer combien le monde des cavaliers était diversifié en visitant les deux gisements principaux : le site de Foum Chenna dans la vallée du Draa (Maroc méridional) et le plateau aux pieds du Jebel Rat, dans le Haut Atlas central, le premier abritant 2550 gravures, le deuxième 1800 dont 800 appartiennent à la phase des cavaliers (pdf disponible).
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par Alessandra BRAVIN

October 9, 2020: on the occasion of the European Day of Rock Art it is a real pleasure to invite enthusiasts and scholars to visit the Great Rock of Naquane in Valcamonica and to surf over it. Just find the door, open it with a click, and enter the virtual tour. The Great Rock is the most richly engraved of the Park. You can move along the wooden walkways just as if you were doing a real visit: you can closely observe the surface, discover every detail, navigate by moving like a bird’s eye, approaching and moving away at will. So, feel comfortable in your home, and start your virtual journey inside Naquane and Valcamonica rock art (PDF available).
by Andrea ARCÀ

In occasione del 9 ottobre, Giornata Europea dell’Arte Rupestre, è un vero piacere invitare gli appassionati e gli studiosi di arte rupestre a visitare la Grande Roccia di Naquane e a navigare lungo la sua superficie incisa. Basta trovare la porticina, aprirla con un click ed immergersi nel tour virtuale. La Grande Roccia è la più riccamente istoriata di tutto il Parco di Naquane. Puoi muoverti lungo le passerelle di legno come se tu la stessi visitando dal vivo, osservare da vicino le scene e le figure preistoriche, scoprire ogni dettaglio, navigare tra i settori incisi muovendoti a volo d’uccello, avvicinandoti e allontanandoti a volontà. E dunque, stai comodo a casa tua e inizia il tuo viaggio a Naquane, immergendoti nell’arte rupestre della Valcamonica (PDF disponibile).
di Andrea ARCÀ

(October 9, 2020, European Day of Rock Art). With its 104 engraved rocks, the National Rock Art Park of Naquane is the main archaeological site of Valcamonica and one of the most important European rock art sites. The best-known rock is the n. 1, called the Great Rock for its size; more than two thousand figures have been engraved over its surface: deer hunting scenes, acrobatic riders, sword duels, women with hands up, wooden barns, ducks, geese and chickens, the mysterious palettes … a virtual tour allow to discover it, to enjoy the panorama, to fly over its engraved figures looking at ultra high-res pictures, tracings and 3D models (PDF available).
by Andrea ARCÀ

(9 ottobre 2020, Giornata Europea dell’Arte Rupestre). Con le sue 104 rocce incise, il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane costituisce il principale sito archeologico della Valcamonica e uno dei più importanti complessi europei di arte rupestre. La roccia più conosciuta è la n. 1, nota anche come Grande Roccia per le sue dimensioni; sulla sua superficie sono state incise più di 2mila figure: scene di caccia al cervo, di cavalcatura acrobatica, duelli alla spada, donne a braccia levate, granai di legno, oche, papere e galline, le misteriose palette … un tour virtuale permette di scoprirla, di godere della vista del panorama, di sorvolare le sue figure incise osservando riprese fotografiche, rilievi iconografici e modelli 3D ad altissima risoluzione (PDF disponibile).
di Andrea ARCÀ

Il progetto L’arte rupestre della Valcamonica in 20 minuti, ideato e organizzato da Le Orme dell’Uomo (Cerveno, Valcamonica), intende presentare in modo facile e descrittivo l’arte rupestre della Valcamonica attraverso una serie di video di semplici lezioni, conferenze e attività didattiche, della durata di circa 20 minuti ciascuna, tenute online da esperti archeologi, studiosi del settore e insegnanti. I video si articolano in tre differenti settori: cronologia (lezioni e conferenze sulle varie fasi dell’arte rupestre della Valcamonica), temi e visite virtuali (quali la rosa camuna, le impronte di piede, i telai, le palette, le rocce e i siti di maggiore interesse), didattica (con una sezione dedicata).
di Angelo Eugenio FOSSATI, Marisa D. GIORGI

The project Valcamonica Rock Art in 20 minutes, conceived and organized by Footsteps of Man (Cerveno, Valcamonica), intends to present the rock art of Valcamonica in an easy and descriptive way through simple lessons, conferences, and didactic activities lasting about 20 minutes, each held online by expert archaeologists, scholars in the field, and teachers. The videos are divided into three different sectors: chronology (lectures-lessons on the various periods of the rock art of Valcamonica), themes, and virtual visits (such as Camunnian roses, footprints, looms, palettes, or the most important engraved rocks), education (with a special section).
by Angelo Eugenio FOSSATI, Marisa D. GIORGI
In this paper I discuss the graphical displays of a natural bodily function that is, although – from top to bottom – normal in the natural world, very rare in rock art. It concerns images of defecating elephants, which – enigmatically – occur well above average in the Messak-Tadrart region of the Central Sahara. It will be attempted to explain this anomaly (PDF available).
By Maarten van Hoek
With great interest I have watched the YouTube Video called: Charla Rupestre: Los Petroglifos de Chillihuay. Arequipa, Perú by Maritza Rodríguez Cerrón and Daniel Chumpitaz Llerena (21 August 2020), two leading Peruvian archaeologists who have intensively surveyed the important rock art site of Chillihuay in southern Peru. However, a couple of those drawings in their 2014-paper drew my attention, as they proved to be incorrect (PDF available).
by Maarten van Hoek – rockart @home.nl
In several cases rock art manufacturers were intrigued by natural rock features such as holes and cracks. This paper deals mainly with rock art images of masks that are folded across two rock panels creating 3D masks. In particular the Mogollon 3D masks of Three Rivers in New Mexico, USA, will be discussed. Also the puzzling anomaly regarding the distribution of Mogollon 3D masks and Rio Grande Style 3D masks will be dealt with. Finally, it will be attempted to offer an explanation for the enigmatic 3D masks (PDF available).
By Maarten van Hoek
The Balma dei Cervi in Crodo is not the only prehistoric painted shelter within the Ossola valleys: not far away, is the Shelter of the Baby Goat in which interesting figures painted in red are found, now almost invisible: two small schematic four legged animals, probably a dog attacking an ibex, a large interweaving figure and a spiral, unique among the rock paintings across the Alps | La Balma dei Cervi di Crodo non è l’unica pittura rupestre preistorica delle valli ossolane: la non lontana Balma del Capretto ospita figure di quadrupedi (un cane che attacca uno stambecco), un’ampia figura a griglia e una spirale, unica tra le pitture rupestri delle Alpi (PDF available)
by Andrea ARCÀ, Angelo Eugenio FOSSATI