I petroglifi della Via della seta: la gola di Sarmishsay

Il complesso di Sarmishsay (uzbeko: Sarmishsoy), con oltre 10mila incisioni, rappresenta il sito più rilevante dell’Uzbekistan per l’arte rupestre, testimoniando la presenza di antiche civiltà umane. Per la sua importanza, il sito è stato inserito nella lista propositiva del patrimonio mondiale dell’UNESCO. I petroglifi di Sarmishsay, scoperti e studiati nel 1958 da Kh.I. Mukhamedov, hanno attirato l’attenzione di archeologi e storici di tutto il mondo.

by Oriana BOZZARELLI – Università di Torino

Intelligenza artificiale al banco di prova dell’arte rupestre

L’applicazione dell’intelligenza artificiale all’arte rupestre è un ambito emergente dell’archeologia digitale, oltre che delle digital humanities in senso ampio, e sta aprendo nuove prospettive nella ricerca, comprensione, conservazione e valorizzazione di questo patrimonio culturale. L’arte rupestre, per le sue caratteristiche peculiari, rappresenta un eccellente terreno di prova non solo per l’addestramento/sperimentazione ma anche per la valutazione della performance dell’intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale.

by Oriana BOZZARELLI – Università di Torino

A Study of Boulder AP3-065 – Peru

This paper presents the fifth case in my series of articles in which I discuss a selection of petroglyph boulders at Alto de Pitis, in the Majes Valley of southern Peru. It especially discusses a controversial petroglyph of an anthropomorph that has been interpreted in two most different ways. One rendering of the figure is questioned in this study (updated September 2023).

By Maarten van Hoek

The “Camelines” of Toro Muerto

In general, it proves to be rather awkward (or even impossible) to establish the exact species of biomorphic images depicted at Toro Muerto (Peru), and thus this is even more problematic for conflations of two or more animals. In this study I argue that at Toro Muerto several petroglyphs of quadrupeds may well depict a specific conflation. With a number of illustrations I will demonstrate that this hypothesis is not far-fetched at all.

By Maarten van Hoek

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Emanuele Süss

Emanuele Süss (1909-1996) è stata una figura molto importante per le ricerche e la diffusione dell’arte rupestre della Valcamonica nei primi anni ’50 del ’900. Dopo averle catalogate, disegnò la pianta con la numerazione delle rocce del Parco nazionale nell’area di Naquane. Fu autore del volume “Le Incisioni rupestri della Valcamonica” che ebbe una grande fortuna e che andò incontro a numerose ristampe.  (PDF available)

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Giovanni Marro

Giovanni Marro (1875-1952) è senza dubbio la figura più discussa tra tutti i ricercatori dell’arte rupestre della Valcamonica nella prima metà del ’900. E’ importante sottolineare il ruolo dello studioso nell’ambito delle scoperte. Egli percorreva i boschi a piedi inoltrandosi nei castagneti dov’erano presenti le rocce incise – infatti è ricordato anche come “il grande camminatore” – e scopriva le figure rupestri rimuovendo l’humus, spesso con l’aiuto di persone del posto, tra le quali il Marro utilizzava soprattutto Giuseppe Amaracco di Capo di Ponte. (PDF available)

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Giovanni Marini

Giovanni Marini era davvero instancabile e appena poteva conduceva in visita gruppi italiani – anche scuole – e stranieri interessati a vedere il Parco di Luine con le incisioni rupestri più antiche della Valle. Una rara fotografia scattata nell’ottobre del 1990 lo ritrae seduto sulla roccia n. 73 ed intento a illustrare alcune figure di mani, rappresentazioni tra le più rare del Parco.  (PDF available).

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Battista Maffessoli

Il mondo accademico italiano e straniero deve molto a Battista Maffessoli, artigiano, artista eclettico (pittore e scultore) dalla complessa personalità, guida alle incisioni rupestri per gruppi – sono nell’ordine di migliaia le persone che negli anni ha accompagnato a visitare le incisioni rupestri – e singoli, tra cui vanno annoverati praticamente tutti gli studiosi oggi attivi nelle ricerche dell’arte rupestre della Valcamonica.  (PDF available).

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Jack Belmondo

Il percorso artistico e archeologico sperimentale di Jack Belmondo – nome d’arte di Giuseppe Belfiore Mondoni non può essere separato dal suo luogo di nascita, Cerveno, piccolo paese della media Valcamonica. Le prime ricostruzioni di archeologia sperimentale – modellini di capanne, di carri ed aratri – furono da lui eseguite nel 1988 ed esposte nel Museo di Nadro sino al 1991. Tra il 1989 ed il 1990 iniziò le prime esperienze di fusione dei metalli, allo scopo di ottenere quelli che gli parevano i manufatti più interessanti.  (PDF available).

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

Personaggi dell’arte rupestre della Valcamonica: Raffaello Battaglia

Raffaello Battaglia è il quarto studioso ad occuparsi dell’arte rupestre della Valcamonica dopo Laeng, Graziosi e Marro, ma fu sicuramente il primo ad occuparsene scientificamente, dopo Paolo Graziosi. Insieme a suoi collaboratori, rinvenne numerosi siti con incisioni. Tra queste, famosa resta la scoperta e pubblicazione delle rocce di Bedolina (PDF available).

by Angelo Eugenio FOSSATI – Le Orme dell’Uomo

The Case of Boulder AP3-060, Alto de Pitis, Majes Valley

My paper describes the images on a boulder that has one of the most complex biomorphic petroglyphs in the Majes Valley and in Arequipa rock art. It may well be death-related, as will be demonstrated. Another death-related petroglyph on an adjoining panel definitely links the boulder – and the whole site – with Apu Coropuna, the most Sacred Mountain of the whole of southern Peru.

By  Maarten van Hoek

Paolo Emilio Bagnoli and photometric 3D applied to rock art

Worldwide, Paolo Emilio Bagnoli, former full professor of Photonics and Optoelectronics at Pisa University, is among the few researchers active in the rock art field to apply to engraved rocks the method of 3D modelling on a photometric basis. As a tribute to his memory, it is appropriate to remember him in his own words in relation to the photometric technique applied to 3D modelling (PDF available).

by Andrea Arcà – Footprints of Man